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L’Abruzzo che cura: i “Borghi del respiro”

ABRUZZO TURISMO

Il respiro segna il ritmo della vita e rappresenta la più antica terapia di guarigione.

Conosciuta da oltre 4.000 anni  è una delle conquiste più antiche della cultura e della medicina umana, poi teorizzata nel novecento da Gustav Heyer, Wilhelm Reich e Cornelis Veening come terapia “olistica” dal greco όλος, olos, che sta per “totalità”e persegue uno stato di salute “globale” attraverso la mente, il corpo, l’ambiente e la società.

Nel 2024 la V festa del respiro a Rocca di Cambio ha incoronato il Parco Sirente Velino primo Parco europeo dei Borghi del Respiro con i suoi 22 borghi che ne fanno parte: il territorio diventa modello di qualità dell’aria.

L’associazione Nazionale Borghi del respiro si pone lo specifico e principale intento di promuovere una visione integrale della salute umana, dal punto di vista fisico, psichico e spirituale, sensibilizzando la popolazione ai sani stili di vita e rendendo disponibili, sul territorio di maggior valore naturalistico, luoghi non inquinati nei quali realizzare attività fisica adattata, ricreativa, socio-culturale e spirituale all’aria aperta. Essa promuove altresì la protezione della natura, il consumo di suolo zero, la valorizzazione delle risorse naturali, la dieta mediterranea e i prodotti tipici locali, l’artigianato locale e la permanenza delle attività locali a minimo o nullo impatto ambientale nei borghi. Essa riconosce i principi che hanno portato a sottoscrivere da papa Francesco l’enciclica “Laudato sì’” per un recuperato e sano rapporto tra l’uomo e il creato“.

L’Associazione, frutto di una collaborazione tra pneumologi, pazienti, esperti e politici del territorio e della qualità dell’aria, è stata costituita il 20 maggio, festa annuale del respiro, dotandosi di un regolamento che prevede requisiti obbligatori e una serie di azioni virtuose che i comuni aderenti devono perseguire.

Per le candidature costituisce requisito preferenziale l’appartenenza del borgo a contesti paesaggistici di valore naturalistico/agrosilvopastorale e di interesse turistico, tenuto anche conto anche della presenza di aree protette (regionali, nazionali o della rete Natura2000) nel territorio, anche secondo il criterio delle ecoregioni ISTAT .

Laura Toppeta su https://www.abruzzoturismo.it/it/magazine/labruzzo-che-cura-i-borghi-del-respiro