| Abitanti | 380 |
| Altitudine | 840 s.l.m |
| Superficie | 24,69 Kmq |
| Densità | 15,39 ab./km² |
| Denominazione abitanti | orviniesi |
| Coordinate | 42°08'00.0"N 12°56'00.0"E |
| Sito web istituzionale | |
Orvinio è un antico Borgo laziale già feudo della famiglia Orsini e poi della famiglia ducale dei Muti.
Dopo il 1625 passò ai Borghese, che ne divennero duchi, ha fatto parte dello Stato Pontificio, ed è stata sede di governo e residenza del governatore.
Oggi la porzione territoriale del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili ricadente nei limiti amministrativi del comune di Orvinio comprende i versanti orientali della dorsale di Cima Casarene che si aprono sul suggestivo altopiano posto al di sotto del centro urbano, circondato da un acrocoro montuoso sul cui sfondo si ergono le cime del Monte Navegna e la piramide carbonatica abruzzese del Monte Velino. Il complesso montuoso settentrionale del Parco, condiviso con gli altri comuni reatini (Scandriglia, Poggio Moiano) è formato dalla lunga dorsale Monte Castellano-Colle Lepre-Cima Casarene impostata sulla quota media dei 1000 m slm che costituisce senza dubbio una delle principali e interessanti aree incluse nel parco. L’interesse prevalente è dato dalla presenza di fitte formazioni forestali alle quote inferiori con roverella (Quercus pubescens), orniello (Fraxinus ornus), carpino (Ostrya carpinifolia) e con localizzate cerrete (Quercus cerris) che coprono la movimentata orografia costituita da valli e vallecole incise da corsi d’acqua stagionali. Alle quote maggiori si aprono nella vegetazione chiari più o meno ampi costituiti da pascoli e pascoli cespugliati dove si rinviene l’agrifoglio (Ilex aquifolium). Risaltano durante il periodo autunnale le forti colorazioni delle foglie dell’acero d’Ungheria (Acer obtusatum) e dell’acero campestre (Acer campestre); sui pascoli intramontani spicca la presenza del ginepro (Juniperus communis) concentrato in quest’area del parco, in associazione al biancospino (Crataegus monogyna) e a varie specie di rose selvatiche. Le macchie vengono chiazzate dal giallo acceso delle fioriture precoci del maggiociondolo (Laburnum anagyroides), mentre sempre nello stesso periodo iniziano le fioriture delle specie di orchidee così ampiamente presenti e documentate in tutto il territorio dei Lucretili. Proprio la posizione marginale di questo settore rispetto alle più frequentate zone meridionali e occidentali permette la presenza di una cospicua comunità faunistica legata agli ambienti forestali dove trova rifugio la rara martora (Martes martes), il gatto selvatico (Felis silvestris), mentre uccelli rapaci come lo sparviero (Accipiter nisus) e il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) si possono osservare nelle loro fugaci apparizioni tra il fitto dei boschi. Accertata la presenza del lupo (Canis lupus) che probabilmente si sposta lungo la dorsale montuosa che si sviluppa in direzione orientale oltre i limiti del Parco. L’interesse dell’area è dato, inoltre, dagli aspetti archeologici e storici; rilevante, anche se non ben apprezzabile da un occhio inesperto, l’insediamento arcaico e repubblicano di Monte Castellano. Qui, proprio sulla sommità del rilievo si notano le opere difensive costituite da un aggere e mura in opera a secco pertinenti ad un abitato probabilmente storicamente legato alla romanizzazione del territorio equo.
I percorsi
I sentieri che si dipartono dal centro di Orvinio all’interno del Parco seguono dapprima la carrareccia di collegamento con Scandriglia. Un primo percorso si distacca poco oltre il castello e la chiesa di Vallebuona e permette di raggiungere la cima di Monte Castellano, da quì si può decidere di percorrere l’intero anello di Cima Casarene facendo però molta attenzione alla traccia del sentiero per lunghi tratti poco visibile.
Orvinio
Orvinio